Il Doposcuola ISI rappresenta un innovativo spazio di sostegno scolastico funzionale educativo-didattico rivolto a bambini e ragazzi con DSA e altri Bisogni Educativi Speciali (suddivisi opportunamente in apposite fasce d’età) e costituisce un importante intervento abilitativo di tipo pedagogico e psico-sociale volto a favorire l’acquisizione ed il normale sviluppo delle abilità di apprendimento, nonché, a diventare autonomi nello studio con strategie e metodi di studio efficaci, l’uso del computer e degli strumenti compensativi. ISI mette a disposizione l’expertise dell’equipe di lavoro al fine di costruire un ambiente facilitante e motivante anche dal punto di vista educativo ricorrendo all’utilizzo di modalità di apprendimento peculiari e di condivisione dell’esperienza (Cooperative Learning e Peer Tutoring).

 

Il nostro intervento è il risultato di un lavoro di rete allargato alla famiglia e alla scuola: sono previsti colloqui individuali di parent training rivolti ai famigliari per un monitoraggio complessivo e un supporto globale al nucleo familiare, nonché azioni sinergiche con le Istituzioni Scolastiche a tutela dei principi di una didattica individualizzata (stesura del PDP) e della normativa vigente.

Équipe

Essa si compone di un gruppo di tecnici dell’apprendimento formati e specializzati che garantiscono un rapporto individualizzato in un setting di apprendimento significativo. L’equipe è composta da psicologi clinici e dello sviluppo esperti in valutazione e didattica e psicopedagogia per i disturbi specifici dell’apprendimento e da un logopedista specializzato in tecniche di rieducazione e dell’apprendimento.

I nostri strumenti

La strumentazione tecnologica e i materiali didattici dedicati a bambini e ragazzi sono:

  • postazioni PC tutte con connessione ad Internet;
  • stampanti;
  • Scanner, OCR, sintesi vocali;
  • Software per la didattica speciale – Edizioni Erickson: (Dislessia evolutiva, Dislessia e trattamento sublessicale, discalculia, potenziamento processi cognitivi ed emotivi);
  • Software per le mappe concettuali (Supermappe, Epico, GECO, Word, Power Point);
  • Vocabolari su CD-ROM, enciclopedie multimediali;
  • Materiali speciali (penne, gommini, quaderni);
  • Tabelle, schede funzionali, formulari;

Biblioteca con testi teorici e di pratica didattica per i disturbi dell’apprendimento.

Gli obiettivi

I nostri obiettivi principali sono quelli di favorire nei bambini e ragazzi un percorso di apprendimento scolastico che ottimizzi le loro potenzialità attraverso il sostegno di una equipe appositamente formata e di strumenti e modalità operative adeguate, permettendo ad ognuno di recuperare un rapporto positivo con la scuola, oltre che con se stesso, rinforzando il proprio senso di autoefficacy.

Trasversalmente non mancherà la realizzazione di una forte collaborazione con le scuole, i servizi e le famiglie affinché ognuno possa comprendere il proprio ruolo e di conseguenza di attivare con la massima efficacia le proprie risorse di fronteggiamento per il raggiungimento di un obiettivo comune.

Cosa sono i DSA?

La legge 8 ottobre 2010, n. 170, riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), assegnando al sistema nazionale di istruzione e agli atenei il compito di individuare le forme didattiche e le modalità di valutazione più adeguate affinché alunni e studenti con DSA possano raggiungere il successo formativo. I Disturbi Specifici di Apprendimento interessano alcune specifiche abilità dell’apprendimento scolastico, in un contesto di funzionamento intellettivo adeguato all’età anagrafica. Sono coinvolte in tali disturbi: l’abilità di lettura, di scrittura, di fare calcoli. Sulla base dell’abilità interessata dal disturbo, i DSA assumono una denominazione specifica: dislessia (lettura), disgrafia e disortografia (scrittura), discalculia (calcolo). Secondo le ricerche attualmente più accreditate, i DSA sono di origine neurobiologica; allo stesso tempo hanno matrice evolutiva e si mostrano come un’atipia dello sviluppo, modificabili attraverso interventi mirati.

Cosa sono gli strumenti compensativi per gli alunni con DSA?

Gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria. Fra i più noti indichiamo:

  • la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto;
  • il registratore, che consente all’alunno o allo studente di non scrivere gli appunti della lezione;
  • i programmi di video scrittura con correttore ortografico, che permettono la produzione di testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e della contestuale correzione degli errori;
  • la calcolatrice, che facilita le operazioni di calcolo;
  • altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali tabelle, formulari, mappe concettuali, etc.
  • Tali strumenti sollevano l’alunno o lo studente con DSA da una prestazione resa difficoltosa dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo. L’utilizzo di tali strumenti non è immediato e i docenti – anche sulla base delle indicazioni del referente di istituto – avranno cura di sostenerne l’uso da parte di alunni e studenti con DSA.

Quali sono le misure dispensative per gli alunni con DSA?

Le misure dispensative sono invece interventi che consentono all’alunno o allo studente di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l’apprendimento. Per esempio, non è utile far leggere a un alunno con dislessia un lungo brano, in quanto l’esercizio, per via del disturbo, non migliora la sua prestazione nella lettura. Rientrano tra le misure dispensative altresì le interrogazioni programmate, l’uso del vocabolario, poter svolgere una prova su un contenuto comunque disciplinarmente significativo, ma ridotto o tempi più lunghi per le verifiche. L’adozione delle misure dispensative, dovrà essere sempre valutata sulla base dell’effettiva incidenza del disturbo sulle prestazioni richieste, in modo tale da non differenziare, in ordine agli obiettivi, il percorso di apprendimento dell’alunno o dello studente in questione.